La procedura completa passo per passo per richiedere il cambio del fornitore gas

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Non sei più soddisfatto della tua attuale offerta gas e desideri una soluzione differente e più conveniente? Allora questa guida su come cambiare fornitore gas può esserti utile!

In questo articolo puoi trovare tutte le informazioni necessarie per effettuare un cambio fornitore senza difficoltà – a partire dagli step da seguire per inoltrare la tua domanda.

Guida Completa al Cambio del Fornitore di Gas: Passo Dopo Passo

Possono essere diverse le ragioni per le quali un utente si trova a considerare la sottoscrizione di un contratto con un diverso fornitore; tra le più comuni troviamo un prezzo gas poco conveniente o disguidi frequenti con il servizio clienti. Scopriamo allora quali sono gli step per richiedere il passaggio ad un diverso fornitore e attivare una nuova promo.

La ricerca di un’offerta da sottoscrivere è il primo passo per cambiare il gestore gas. L’obiettivo è proprio quello di trovare una soluzione di fornitura più vantaggiosa e che meglio coincida con le proprie abitudini di consumo. 

Trovata la promo perfetta, si può procedere con l’attivazione gas! Tra le modalità tramite le quali è possibile inoltrare la domanda per il cambio gestore gas elenchiamo:

  • l’attivazione online, dal sito web del venditore prescelto
  • l’attivazione telefonica, chiamando il servizio clienti della società (opzione consigliata per richiedere anche operazioni come l’allaccio gas o il subentro)
  • l’attivazione ad uno sportello, recandosi in un punto vendita per avviare la pratica con un operatore.

Nel primo caso, la domanda di switching coincide con la sottoscrizione di una nuova offerta – attivabile dal sito web accedendo alla pagina a questa dedicata. Spesso infatti è possibile compilare un form online in autonomia, completamente da casa, completando in pochi click la nuova attivazione.

In alternativa, è possibile affidarsi al servizio clienti tramite numero verde o recandosi in un punto vendita del venditore. In entrambi i casi, è possibile farsi seguire da un consulente che – oltre ad occuparsi interamente della parte burocratica – può consigliare la soluzione di fornitura ideale a seconda delle esigenze del singolo.

A questo punto, una volta registrata la richiesta, il fornitore provvederà ad attivare la nuova offerta e comunicare al precedente gestore la fine del vecchio contratto!

Quali sono le Tempistiche per Effettuare il cambio di fornitura del Gas?

Lo switching, ovvero il passaggio ad un nuovo fornitore, viene generalmente convalidato il primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata inviata la richiesta. Tuttavia, questo accade solo nel caso in cui la sottoscrizione all’offerta sia avvenuta entro il decimo giorno del mese.

In caso contrario, le condizioni economiche del contratto appena firmato diverranno valide il mese dopo a quello successivo.

I Costi da sostenere per cambiare il Fornitore di Gas

Nella maggior parte dei casi, cambiare fornitore gas non comporta alcun costo per l’utente – anche se quest’ultimo effettua contestualmente un passaggio dal mercato di maggior tutela a quello libero.

Nonostante ciò, al nuovo cliente potrebbe essere chiesto il versamento di un deposito cauzionale se indicato dalle condizioni contrattuali accordate con il nuovo fornitore.

Ricordiamo inoltre, che il vecchio fornitore potrebbe inviare all’utente un’ultima bolletta di chiusura per saldare il costo dei consumi effettuati in attesa del completamento del passaggio.

Documentazione necessaria per richiedere il Cambio di Fornitore Gas

Per poter completare la domanda di switching è importante indicare una serie di dati e allegare alcuni documenti relativi al futuro intestatario. Dunque, consigliamo di tenere sempre a portata di mano:

  • un documento d’identità valido 
  • l’indirizzo di fornitura 
  • l’indirizzo di residenza (e l’indirizzo di fatturazione se diverso)
  • il codice PDR (riportato sia nella bolletta gas che nel contatore gas)
  • l’ultima bolletta e l’ultima lettura del contatore
  • le proprie coordinate bancarie (solo nel caso in cui si volesse attivare la domiciliazione bancaria).

La presentazione di queste informazioni è essenziali per il buon successo della pratica; dunque, nel caso in cui alcuni dati non fossero validi e alcune informazioni non venissero inoltrate, la società potrebbe trovarsi costretta a rimandare l’operazione.

Tra i canali messi a disposizione per l’invio (o la presentazione) di questi documenti troviamo generalmente:

  • una sezione dedicata nel proprio profilo personale 
  • un indirizzo e-mail riservato agli allegati 
  • una casella di posta 
  • gli sportelli e i punti vendita del fornitore sul territorio.

Cambio Fornitore Gas: Come Effettuare il Passaggio dal Mercato Tutelato al Mercato Libero

Presto coloro che fanno ancora parte del mercato tutelato dovranno necessariamente richiedere il cambio fornitore gas, scegliendo tra le numerose società attualmente attive nel mercato libero. Il servizio di maggior tutela cesserà infatti di esistere a partire dal 10 Gennaio 2024.

Ma qual è la differenza tra mercato libero e tutelato

In quest’ultimo, dove per l’appunto è attivo un regime di maggior tutela, i consumatori usufruiscono della fornitura gas secondo delle condizioni economiche e contrattuali stabilite da ARERA – ovvero, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Questa è un’autorità amministrativa con il compito di gestire la regolazione delle tariffe del mercato promuovendo la convenienza dell’offerta e la tutela dei suoi clienti.

Nel mercato tutelato il costo della materia prima gas viene definito mensilmente a seconda degli andamenti del mercato – a sua volta influenzato da molteplici fattori fra cui la relazione tra domanda e offerta.

Per promuovere una maggiore competizione, nel 1999 è stato emanato il Decreto Bersani – volto ad incentivare la privatizzazione del mercato energetico italiano, che è stato ufficialmente liberalizzato nel 2007. Nasce dunque quello che ad oggi conosciamo come mercato libero, dove i fornitori operanti hanno libero arbitrio nel definire uno spettro di offerte luce e gas tra le quali i clienti possono scegliere. 

In tale contesto le soluzioni di fornitura formulate dai venditori presentano condizioni di prezzo scelte direttamente dalle società, così come condizioni contrattuali “libere” che non necessariamente seguono le normative ARERA.

Questo ha portato ad una più forte competitività tra i fornitori e, di conseguenza, ad offerte più convenienti per la clientela.

Il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero non prevede alcun costo e, anzi, richiede la sola sottoscrizione di un contratto luce e gas con un gestore a propria scelta. Le opzioni possono essere numerose e particolarmente vantaggiose: difatti, sono molteplici i fornitori che propongono tariffe dedicate esclusivamente ai consumatori provenienti dal regime di maggior tutela per il massimo risparmio in bolletta!

Cambiare il fornitore Gas nel Mercato Libero: Le Offerte Gas più convenienti

A meno che non si desideri una casa senza gas, la ricerca di tariffe economiche per la propria fornitura domestica è indispensabile!

Ad oggi sono diverse le offerte che si contraddistinguono dalle altre per prezzi particolarmente vantaggiosi o bonus in bolletta per il massimo risparmio; tra i venditori che risultano essere più competitivi troviamo per esempio Enel – il più affermato, Iren – tra gli emergenti o Wekiwi – uno dei più innovativi.

Non si può non citare però un’altra realtà presente da diverso tempo nel mercato energetico italiano: Eni Plenitude

Vediamo quindi quali sono le offerte ideali da sottoscrivere in caso di cambio fornitore gas.

Cambio Fornitore Gas con Eni: le offerte per la casa

Eni Plenitude propone un’ampia varietà di soluzioni di fornitura per clienti domestici così come per piccoli business e grandi attività. 

Rispetto all’utenza gas, e con un focus su clienti domestici che desiderano effettuare uno switch, le promo disponibili sono tre:

  1. Fixa Time
  2. Trend Casa FineTutela
  3. Trend Casa.

La prima, Fixa Time, è un’offerta a prezzo bloccato ideale per tutti quei consumatori che desiderano godere di una maggiore sicurezza economica. Il prezzo per la materia prima gas, che ammonta a 0,6270 €/Smc, rimane fisso e invariato per 12 mesi indipendentemente da eventuali rincari che si dovessero registrare nel mercato.

Inoltre, coloro che optano per la domiciliazione bancaria, possono beneficiare di uno sconto sulla componente gas del 5%!

Da aggiungere al totale sono €144 mensili per i costi di vendita e commercializzazione.

Trend Casa FineTutela, al contrario della precedente, è una promo a prezzo variabile. La spesa per la fornitura viene dunque calcolata sommando al valore dell’indice PSV un piccolo corrispettivo sui consumi pari a 0,1000 €/Smc.

Si tratta di una soluzione molto conveniente soprattutto per quei clienti che, insieme ad un’offerta gas, attivano anche un’offerta luce. In questo caso, è garantito uno sconto in bolletta fino a €144! Questo, grazie al dimezzamento dei costi per la vendita e la commercializzazione che da €12 mensili diminuirebbero a €5,28 mensili. 

Come ultimo troviamo Trend Casa: una promo per i già consumatori del mercato libero che va a pari passo con l’andamento del mercato. Anche in questo caso, la formula di prezzo prevista è PSV + un corrispettivo fisso di 0,1000 €/Smc.

Al totale, sono da aggiungere €12 mensili a copertura dei costi di vendita e commercializzazione.

Effettuare la Voltura del Gas con Cambio Fornitore

Da un paio di anni è possibile richiedere, contestualmente al cambio fornitore, anche la voltura gas. Quest’ultima è una pratica che consente al richiedente di modificare l’intestatario di una fornitura attualmente attiva senza che questa venga interrotta.

Solitamente è un’operazione che viene richiesta in vista di un trasloco, così da poter intestare le utenze domestiche al nuovo inquilino – che può decidere se:

  • mantenere il medesimo contratto precedentemente attivato dal vecchio inquilino
  • sottoscrivere un nuovo contratto o cambiare fornitore.

In quest’ultimo caso, è finalmente possibile inviare la domanda per la voltura gas con cambio fornitore.

In precedenza, il richiedente doveva necessariamente passare per due step: l’invio della domanda di voltura con l’attuale fornitore e, solo successivamente, la sottoscrizione di un nuovo contratto. Dal 2021, con l’intento di semplificare questa operazione e renderla molto più semplice, ARERA ha approvato una delibera specifica.

Ad oggi dunque, i consumatori possono rivolgersi direttamente al fornitore con il quale vorrebbero sottoscrivere un contratto per richiedere la voltura della fornitura, affidandogli il compito di contattare il precedente venditore per la disdetta. 

Costi e tempistiche della voltura con cambio fornitore

Al momento della domanda di voltura, contestualmente al cambio fornitore, devono essere presentati:

  • i dati anagrafici del nuovo intestatario
  • una copia del documento d’identità dell’utente
  • il codice PDR
  • l’ultima lettura del contatore
  • i dati catastali dell’immobile
  • l’indirizzo di fornitura e quello di residenza
  • le coordinate bancarie, nel caso in cui si volesse attivare la domiciliazione bancaria.

Per quanto riguarda i tempi, il completamento della voltura richiede fino ad un massimo di 4 giorni lavorativi mentre il trasferimento delle utenze potrebbe richiedere tra i 20 e i 30 giorni (anche a seconda del giorno in cui viene effettuata la richiesta).

Inoltre, così come per il normale cambio fornitore gas non sono previsti costi direttamente attribuibili allo switching; tuttavia, dovranno essere sostenuti i costi indicati dal singolo fornitore per il completamento della pratica di voltura. Questi si aggirano nella maggior parte attorno ai €50.

Bollette non pagate e cambio fornitore: si può?

Tra le domande più frequenti relativamente allo switching troviamo la seguente: se mi staccano il gas posso cambiare fornitore?

Purtroppo, la morosità del cliente rappresenta un vero e proprio ostacolo durante la richiesta per il cambio fornitore. Nonostante ciò, i consumatori hanno ugualmente la possibilità di affidarsi ad un diverso gestore corrispondendo però un indennizzo al precedente.

Nel momento in cui un utente non salda le proprie bollette la società fornitrice di luce e gas invierà una comunicazione relativa al mancato saldo delle bollette che prende il nome di Comunicazione di Costituzione in Mora. Si tratta di un primo sollecito di pagamento da parte del fornitore per segnalare, anche in caso di svista, il temporaneo debito dell’utente.

Considerato che i fornitori possono staccare il gas senza entrare in casa, è importante rispondere il prima possibile al sollecito – versando le quote arretrate o provvedendo al cambio fornitore impegnandosi a pagare il corrispettivo Cmor. Quest’ultimo è un indennizzo che il precedente fornitore può chiedere di addebitare nella prima bolletta successiva allo switching e che l’utente è tenuto (obbligatoriamente) a versare.

Solo in seguito al versamento della somma richiesta (secondo sistemi e normative dettate da ARERA e alle quali le società devono attenersi) è possibile completare la procedura per il cambio fornitore gas.

Per consultare le risposte alle domande più frequenti sul cambio fornitore gas visita la pagina dedicata di ARERA a questo link.


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Aggiornato su 29 Gen, 2024

redaction La Redazione
Redactor

Daniele Tarantino

SEO Specialist

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